giovedì 14 giugno 2007

Origine e fine dei Cavalieri Templari - 7° puntata: conclusione

I Templari – riassunto conclusivo .

Il Re fece arrestare migliaia di cavalieri, ne fece torturare la stragrande maggioranza e molti finirono sul rogo, fra cui anche l’ultimo Gran Maestro Jacques de Molay. Le accuse rivolte contro i Templari erano false e le confessioni estorte con atroci torture.
I cavalieri non erano né migliori ne peggiori degli altri Ordini Monastici dell’epoca, soltanto che il Re di Francia, il Re falsario, già molto indebitato con l’Ordine stesso, aveva bisogno dei loro denari e dei loro possedimenti, perciò lui e i suoi ministri escogitarono le peggiori calunnie sulla colpevolezza dell’Ordine per poterlo annientare. Il Papa di allora, Clemente V in un primo momento si oppose a questo atto che veniva meno a ogni forma di diritto, ma alla fine dovette cedere e sospese l’Ordine per via amministrativa. La responsabilità di questo atto è caricata per la maggior parte sul Re di Francia : storici, scrittori e giornalisti incolpano la Chiesa d’aver sacrificato un Ordine glorioso ed innocente all’avidità di un Re. I Templari erano innocenti, restarono fedeli persino ad una Chiesa che li perseguitava, difesero il loro nome malgrado le torture e i roghi, e si rivelarono i Cristiani migliori, più santi dei Cardinali e del Papa che si piegarono vilmente ad un’autorità statale iniqua. Restarono figli della Chiesa, non uno di loro morì per un credo ereticale. Le accuse che investirono il Tempio erano infamanti: sodomia, eresia, idolatria. Vennero in particolare accusati di adorare una misteriosa divinità pagana, il Bafometto. Nelle carceri del Re gli arrestati furono torturati finché non iniziarono ad ammettere l'eresia.
Il 22 novembre 1307 il Papa Clemente V, di fronte alle confessioni, con la bolla "Pastoralis præminentiæ" ordinò a sua volta l'arresto dei templari in tutta la cristianità. Molti re e nobili inizialmente sostennero i cavalieri e dissolsero l'Ordine nei loro reami solo quando fu loro comandato da Papa Clemente V.
Roberto I, re degli Scoti, era già stato scomunicato per altri motivi e quindi non era disposto a prestare attenzione ai comandi papali. Di conseguenza, molti membri dell'Ordine fuggirono in Scozia ed in Portogallo, dove il nome dell'Ordine fu cambiato in "Ordine di Cristo" e si ritiene abbia contribuito alle prime scoperte navali portoghesi. Il principe Enrico il Navigatore (1394 - 1460) guidò tale ordine per vent'anni, fino alla propria morte. In Spagna, dove il re a sua volta si opponeva all'incorporazione del patrimonio templare da parte dell'Ordine degli Ospitalieri, l'Ordine di Contesa subentrò a quello dei templari.
Il 12 agosto 1308 con la bolla "Faciens misericordam" furono definite le accuse portate contro il Tempio. Il re fece avviare dal 1308 sino al 1312, grazie anche alla debolezza di Papa Clemente V, diversi processi tesi a dimostrare le colpe dei cavalieri rosso-crociati di Parigi, Brindisi, Penne, Chieti e Cipro. L'Ordine fu ufficialmente soppresso con la bolla "Vox in excelso" del 3 aprile 1312 ed i suoi beni trasferiti ai Cavalieri Ospitalieri il 2 maggio seguente (bolla Ad providam).

Le eresie e i peccati che ci vengono attribuiti non sono veri. La regola del tempio e' santa , giusta e cattolica. Sono degno della morte e mi offro di sopportarla, perchè prima ho confessato, per la paura delle torture, per le moine del papa e del re di Francia...

Con queste parole di ribellione Jacques de Molay, l'ultimo gran maestro dell'Ordine, il quale in un primo momento aveva confermato le accuse, le ritrattò spinto da un'ultima fiammata di orgoglio e dignità, venendo arso sul rogo davanti alla cattedrale di Parigi, sull'isola della Senna detta dei giudei. Sono passati sette anni da quella maledetta alba in cui le magioni Templari vennero violate e quasi tutti i fratelli arrestati. Sulla base di accuse pesanti e mai provate i monaci-soldati sono stati processati e condannati ingiustamente. Clemente V, papa francese molto vicino al re Filippo IV, non ha mantenuto il suo ruolo di garante alla ricerca della verità ma ha contribuito egli stesso, con la sua politica indecisione, alla condanna definitiva dell'ordine.
La ritrattazione finale di Jacques de Molay e il suo sacrificio assieme a Geoffrey de Charnay il 18 marzo 1314 di fronte alla cattedrale di Notre Dame sono la conclusione di una vicenda che lascia un alone di mistero , di un segreto che forse non verra' mai svelato... Il crepitio della catasta di legna ormai bruciata non spegne il ricordo della fine tragica ed ingiusta di de Molay,e testimoni affermano che "la morte lo ha preso così dolcemente che tutto il popolo ne e' rimasto meravigliato" Il tramonto dei cavalieri dal bianco mantello e' arrivato ma, l'eco delle loro spade, del loro coraggio e anche della infinita tragedia finale rimarra' vivo per secoli e secoli. La studiosa italiana Barbara Frale ha recentemente rinvenuto negli Archivi vaticani un documento che dimostra come papa Clemente V perdonò segretamente i templari nel 1314 assolvendo il loro gran maestro dall'accusa di eresia.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Non conoscevo se non per sentito dire l'ordine dei Templari, ma avevo visto un film che riguardava la fine dello stesso. Un gran mistero aleggia attorno a quest'ordine che malgrado lo sterminio sembra sia arrivato fino ai nostri giorni, anche se in modo segreto. Così almeno ho sentito dire.Luciano

Anathea ha detto...

E' stato un piacere, al mio ritorno da una breve vacanza, recuperare queste ultime puntate, di cui ti ringrazio.

Buona giornata

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie