martedì 15 gennaio 2008

Spazzatura a Napoli. Il CNR ci dà la soluzione?


Su segnalazione di uno scienziato italiano ho letto una relazione del CNR che potete trovare qui e che comunque copio e incollo integralmente:


07/01/2008
Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’
Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.
Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.
“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.
Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.
“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.
Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.
Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.
Roma, 7 gennaio 2008

13 commenti:

Morgan ha detto...

questo sì che è interessante!

Giovanna Alborino ha detto...

potrebbe essere una soluzione oltre la normale differenziata..

ma non capisco una cosa, noi da casa dovremmo poi fare la differenziata?
qui a grumo gia' la facciamo, ma se cosi fosse allora tutti i paesi dovrebbero adottare la differenziata, che se comunque si faceva gia' da tempo non si arrivava a cio'.

Sergio ha detto...

No Giovanna, non sarebbe più necessario fare la "differenziata", il THOR fa tutto da solo. Sarebbe quindi la soluzione ideale per tutte quelle montagne di schifezze che appestano le strade e che certo non sono differenziate e quindi ancora più difficili da smaltire con gli inceneratori tradizionali.

faraluna ha detto...

Caro Sergio,all'improvviso non riesco ad entrare in nessun blog della piattaforma Tiscali,mentre non ho alcun problema con le altre piattaforme.
Volevo sapere se anche tu hai lo stesso problema.
Ho già scritto tre email a Tiscali,ma il problema persiste.
Mi fai sapere come è per te?
Lasciami per favore un messaggio su Splinder.Grazie.faraluna

Anonimo ha detto...

Siamo al ridicolo! Hanno incriminato il sindaco di Terni (ed altri) per i presunti gravi danni alla popolazione causati dall'inceneritore. Teniamo presente che:
1) Detto inceneritore era in dismissione perchè il comune ne stava acquisendo uno nuovo (già esistente ma di un privato);
2) Terni è sede di una delle maggiori acciaierie d'Italia e quindi riceve un carico di inquinanti (diossine comprese) da quella fonte di fronte a cui qualsiasi inceneritore è acqua fresca;
3) Il giudice ha nominato come esperto la professoressa Antonietta Gatti, moglie di Stefano Montanari. Ora il Montanari è il sedicente scienziato grillista profeta delle nanoparticelle sulle quali dice e dicono le più ignobili panzane. La di lui moglie, osannata da certa stampa come esperta di fama mondiale, è in realtà una sorta di biologa-dentista che ha pubblicato praticamente solo sui materiali "biocompatibili", cioè protesi dentarie e mammarie ed altre simili e possibilmente ha visto al massimo qualche foto di un inceneritore.Detta signora è l'inventrice del termine "nanopatologia", parola che non ha alcun riscontro in tutta la letteratura medica e scientifica mondiale e in nome delle quali nanopatologie assistiamo ad una serie di dichiarazioni pseudoscientifiche che sarebbero comiche se non fossero anche al limite del criminale per procurato allarme.

faraluna ha detto...

Si,Sergio,perchè all'ora che hai acceso il pc il problema era risolto;infatti dopo che ti ho scritto la prima volta ,Tiscali mi ha risposto che si erano accorti del problema e stavano provvedendo.
Grazie.Un bacio.Sergio

Anonimo ha detto...

Caro Sergio,
Speriamo che questa cosa funzioni davvero sarebbe una pacchia e mi chiedo, perché visto che è di fabbricazione italiana e certificata nientemeno che dal CNR, non viene immediatamente adottata dai nostri governanti? Anche il costo tenuto conto dei vantaggi non mi sembra eccessivo! M ai geni che ci governano riuscirannomai a capire!!??? Booohh!! Luberto

Anonimo ha detto...

Caro Sergio, in televisione ho sentito parlare del Thor pare che finalmente i nostri governanti se ne siano accorti, speriamo che passino dalle ciabe (Chiacchiere inutili) ai fatti, vista la situazione sarebbe ora! Lubert.

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny