lunedì 30 aprile 2007

Un sogno perduto (racconto)


Era un immenso amore, ma grande, grande, grande. Lei era una donna eccezionale: bellissima, sensuale e squisitamente femmina fino alla punta dei capelli.
Non è del tutto vero che dietro un grand’uomo ci sia una grande donna, è vero invece che c’è sempre una grande donna che a volte, ma non sempre, riesce a rendere grande l’uomo e che comunque riesce spesso a migliorarlo.
Lei aveva meno di trent’anni. Lui, di dodici anni più vecchio, era un ometto qualsiasi, ma lei, per qualche strana alchimia della natura, si innamorò di lui e lo rese veramente uomo. Lei lo amava di un amore incredibile, oltre ogni dimensione. Lui cercava di starle alla pari ma per quanto facesse, per quanto impegnasse tutto sé stesso non riuscì mai ad eguagliare l’amore di lei.
Lei sembrava eterna ed immutabile. Gli anni passavano e diventava sempre più bella. A cinquant’anni ne dimostrava meno di trenta.
Dolce e gentile amava la vita e la gente. Aiutava i poveri, assisteva una vecchia cieca e tanti altri, era sempre disponibile a fare del bene. Religiosissima riusciva a non essere bigotta. Se qualche malevolo le diceva che il suo carattere appassionato la portava al peccato lei rideva, e scrollando la bella testa affermava: Gesù ha detto: “amami come sei”.
Molti uomini la insidiavano, molte donne la invidiavano, la odiavano, l’insultavano e la facevano soffrire ma lei non perdeva mai il suo coraggio e la sua dolcezza.
Poi, un triste giorno, il subdolo nemico oscuro che ha sconfitto l’indomabile Oriana Fallaci la colpì. Ricoverata in ospedale fu sottoposta a quell’orribile devastante intervento che priva una donna della capacità di generare. Lui le fu sempre vicino, coccolandola, confortandola, imboccandola quando non aveva più la forza di mangiare da sola. Poi un lungo periodo di chemioterapia la privò dei capelli e delle forze residue.
Eppure, eppure, la sua bellezza divenne spendente. L’ovale perfetto del viso, la pelle liscia e trasparente come quella di un bimbo la resero eterea e stupenda mentre il loro amore diventava, se possibile, ancora più saldo e sfolgorante.
Con enorme fatica riprese lentamente a camminare, i capelli ricrebbero. Sei anni dopo era ritornata la splendida donna di sempre. I continui controlli medici avevano convinto tutti della sua guarigione. Lei ed il suo amore fecero un viaggio: il lago di Garda, Venezia, Firenze, lo Specchio di Diana.
Poi lei si indebolì, cominciò a camminare ed a respirare a fatica. Nuovamente ricoverata in ospedale fu sottoposta a ripetute toracentesi per toglierle il liquido che si era formato nella pleura. E lei, che temeva perfino una semplice iniezione, si sottoponeva a quella tortura mentre lui la teneva stretta tra le braccia, strizzando gli occhi per non inondarla di lacrime e non spaventarla: il subdolo demone era purtroppo tornato
Pochi giorni prima della fine, giunse pietoso un coma profondo.
Solo la voce di lui riusciva a volte ad oltrepassare quell’impenetrabile barriera e dal profondo dell’abisso l’amore immenso di lei riusciva a rispondere flebilmente: “amoe mio”. Quell’ “amoe” privo della erre fu, era e resta per lui la cosa più potente e straziante di qualsiasi altra al mondo.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Laura (http://fantasyisland.blog.tiscali.it)

Una meravigliosa storia d'amore, di quelle che non si incontrano tutti i giorni. Un saluto, Laura

Anonimo ha detto...

ermione44 (http://violadamore.blog.tiscali.it) [Domenica 15 Aprile 2007 ore 01:43:00]


ciao carissimo,torno volentieri a leggerti e ti dico che il caso molte volte non fa che rendere più vere le cose che pensiamo,in questo caso appunto l'incontro con questo post sembra magico ma è semplicemente la conferma che un amore così esiste, anche se raro...la magia è frutto della delicatezza del sentimento. Buonanotte mio caro.

Anonimo ha detto...

khalofrida (http://khalofrida.blog.tiscali.it)

Nella vita la grande fortuna non consiste nel numero di anni,pochi o tanti, che ci vengono messi a disposizione, ma negli incontri speciali e magici... riservati purtroppo a pochi eletti.

Anonimo ha detto...

stregagatta (http://stregagatta.blog.tiscali.it)
Carissimo Sergio, meravigliosa storia d'amore. Anche se l'epilogo è tragicamente straziante invidio benevolmente quella donna per l'amore che ha saputo meritare e per l'amore che ha avuto. Spesso la vita viene strappata in modo orribile (quel male ha portato via quasi tutta la mia famiglia), quindi, se questo fa parte del destino, ben venga quando si è potuto godere di un vero amore.
Sono andata a ritroso nel tuo blog amorevole, sono incappata nei vari periodi della tua vita... sei proprio bellissssssimo.

Anonimo ha detto...

ermione44 (http://violadamore.blog.tiscali.it)
ciao carissimo,mi fa sempre tanto piacere leggere un tuo commento,sempre così garbato e lusinghiero.Ho letto il tuo ultimo post ed ho invidiato la donna di cui racconti che pure ha avuto una vita così tragica;ho sempre sognato un uomo così sensibile e capace di capire ed apprezzare le donne in generale e di amare e comprendere l'amore immenso di cui è capace una donna...non ho avuto questa fortuna e oggi, anche se amo un uomo che ha queste virtù,non ho una storia felice...ma mi basta perchè è insperata.Ti aspetto sempre con gioia e ti leggo sempre con piacere. Buonanotte

Anonimo ha detto...

Laura (http://amoreinvolo.blog.tiscali.it)
E' triste il finale di questo scarcio di vita... Ma racchiude comunque in sè la grandezza del grande Amore con tutti i suoi insegnamenti... Un affettuoso saluto

Anonimo ha detto...

Valeria (http://honey.blog.tiscali.it)
Ho letto tutto d'un fiato e non posso negare di essermi commossa.
E come se non bastasse, ora mi sento come se avessi ricevuto un gran bel ceffone sulla guancia.
Un racconto che fa male.. ma fa riflettere parecchio e tutto passa in secondo piano.
Tornerò a leggerti, sempre che non disturbi..
Un saluto.

Anonimo ha detto...

missfrog (http://froglandia.blog.tiscali.it)
quanto amore descrivi nei tuoi racconti...l'amore vissuto da te...leggerti mi ricorda leggere gli scrittori di un tempo che io adoro...hai un modo di raccontare dolce e sensibile...mi piace molto!un bacio,miss

Anonimo ha detto...

Sintesi Azzurra (http://poeti.blog.tiscali.it)

Bellissimo blog Sergio, parole e atmosfere di qualità. Grazie per l'interesse dimostrato anche verso il nostro spazio "poetico". Vieni sempre a trovarci e proponici delle cose da pubblicare.
Un carissimo saluto. Sintesi Azzurra

Anonimo ha detto...

EleKtra (http://elektra.blog.tiscali.it)
Molto bello, per amore si lotta fino in fondo
per una donna ancora di più
Ti guardo
IOEK

Elle ha detto...

Ciao Sergio. Purtroppo questa è l'ennesima testimonianza di quanto diceva mia nonna: "i biglietti con i quali la morte ci chiama a se, sono tutti mescolati e non sai mai quando capita a te".
Lui innamorato cotto di lei sperava forse di non doverla mai vedere morire e invece lui più vecchio di lei di 12 anni ha dovuto vedere anche quello: che uomo coraggioso. Un abbraccio Sergio

faraluna ha detto...

Scusami Sergio,ma non avevo capito che questo racconto era personale.
Questo è quello che ho letto piu' di quello di Carnera,cercando di capire se ti riguardava;ma ogni volta che lo leggevo mi dicevo che non riguardava te...
Ecco perchè non vedevo il nesso con quanto mi avevi scritto.
Il racconto ieri l'ho sentito molto toccante,ma oggi che so che ti riguarda l'ho sentito ancora piu' toccante .

Scusami Sergio,e grazie per avermelo fatto leggere.
Un abbraccio grande grande faraluna

faraluna ha detto...

Sono ancora qui.
Ho riletto...
Ora vado.Ciao buonanotte..faraluna